Calcolo del canone concordato: un esempio da provare
Cambia i metri quadri, gli elementi o una maggiorazione e guarda come si muove il canone: è il metodo dell'accordo territoriale, mostrato su un appartamento immaginario. Serve a capire come funziona il calcolo, non a farlo.
Come funziona il calcolo
- Superficie convenzionale: i metri quadri dell'abitazione più quelli delle pertinenze, ciascuno moltiplicato per il suo coefficiente.
- Sotto-fascia: l'intervallo della zona si divide in parti uguali; la quota di elementi presenti (per esempio 6 su 9) indica la parte in cui cade l'immobile. La prima sotto-fascia parte dal minimo, le successive dall'1% oltre il limite della precedente, come nell'esempio della guida.
- Valore scelto: un valore in euro al metro quadro dentro la sotto-fascia, concordato fra le parti.
- Maggiorazioni: le percentuali si applicano al valore scelto, prima di moltiplicare per la superficie.
- Canone: superficie convenzionale per valore applicato. Se i valori dell'accordo sono annui, il canone mensile è un dodicesimo.
Nella realtà gli accordi assegnano le sotto-fasce con regole proprie (per esempio "fino a 3 elementi la prima fascia"), e hanno valori diversi per contratti transitori e per studenti: per questo l'esempio non vale per un canone vero. Il metodo completo, con gli errori da evitare, è nella guida passo per passo.
Domande frequenti
Come si calcola il canone concordato?
Si moltiplica la superficie convenzionale dell'immobile per un valore in euro al metro quadro scelto dentro l'intervallo della zona fissato dall'accordo territoriale del comune. La posizione nell'intervallo dipende dagli elementi dell'immobile (sotto-fascia); il valore può poi aumentare o diminuire con le maggiorazioni previste dall'accordo, per esempio per l'arredo o per una durata più lunga.
Dove trovo i valori minimo e massimo della mia zona?
Nell'accordo territoriale in vigore nel comune dell'immobile, di solito pubblicato sul sito del comune o delle organizzazioni dei proprietari e degli inquilini che lo hanno firmato. La zona si individua dal foglio catastale indicato nella visura o dall'elenco delle strade allegato all'accordo.
Cos'è la superficie convenzionale?
È la superficie dell'abitazione più quella delle pertinenze (balconi, box, posto auto, cantina, giardino), ciascuna moltiplicata per un coefficiente stabilito dall'accordo territoriale. Per esempio un balcone di 12 m² con coefficiente 0,25 vale 3 m² convenzionali.
Se l'appartamento è arredato il canone concordato aumenta?
Spesso sì: molti accordi territoriali prevedono una maggiorazione percentuale del valore al metro quadro per l'alloggio arredato. La percentuale e le condizioni cambiano da comune a comune e vanno lette nell'accordo.
Posso usare questo esempio per calcolare il canone del mio contratto?
No. L'esempio serve solo a mostrare il metodo, con valori dimostrativi e regole semplificate. Il canone reale va calcolato con l'accordo territoriale in vigore nel comune, e l'attestazione di rispondenza la rilascia un'organizzazione firmataria dell'accordo, che verifica zona, superficie, elementi e maggiorazioni sui documenti dell'immobile.