Come assumere una colf o una badante nel 2026

I passi per assumere in regola, nell'ordine giusto: il livello del contratto, la comunicazione all'INPS entro il giorno prima, la lettera di assunzione, il periodo di prova, i contributi ogni trimestre, le agevolazioni fiscali e le scadenze che non vanno dimenticate.

Pasqualino Marasco 8 min di lettura

Assumere una colf o una badante significa diventare datore di lavoro, con gli stessi obblighi di un'azienda, anche se in forma semplificata. Le regole vengono dalla legge e dal contratto collettivo nazionale del lavoro domestico, firmato dalle associazioni delle famiglie datrici di lavoro e dai sindacati: la sua parte economica è stata rinnovata nell'ottobre 2025 ed è valida fino a ottobre 2028.

Ecco i passi, uno dopo l'altro.

1 Scegliere il livello e l'orario

Il contratto collettivo divide i lavoratori domestici in livelli, dalla A alla D super, secondo mansioni ed esperienza. Il livello decide la retribuzione minima. In linea di massima:

  • colf per le pulizie e la casa: livello B, oppure A se non ha esperienza;
  • badante che assiste una persona autosufficiente: livello B super;
  • badante che assiste una persona non autosufficiente: livello C super, oppure D super se ha una formazione specifica.

Poi va deciso se il rapporto è con convivenza (il lavoratore vive in casa, con vitto e alloggio) o senza, quante ore a settimana e se è a tempo indeterminato o determinato.

Attenzione: inquadrare una badante a un livello più basso di quello delle mansioni reali è l'errore più frequente, e in caso di vertenza costa le differenze di stipendio e contributi.

2 Raccogliere i documenti

Servono i dati di entrambe le parti:

  • del datore di lavoro: documento d'identità, codice fiscale, indirizzo dove si svolge il lavoro;
  • del lavoratore: documento d'identità, codice fiscale, e per i cittadini di Paesi fuori dall'Unione Europea il permesso di soggiorno valido per lavorare.

Se il lavoratore straniero vive in casa, chi lo ospita deve anche comunicarlo all'autorità di pubblica sicurezza entro 48 ore.

3 Comunicare l'assunzione all'INPS

È il passaggio con la scadenza più stretta: la comunicazione va fatta entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del lavoro, anche se quel giorno è festivo. Si fa con il servizio online dell'INPS per il lavoro domestico oppure tramite il contact center.

Si indicano i dati di datore e lavoratore, la data di inizio (e di fine, se il contratto è a termine), le mansioni, le ore settimanali, la retribuzione, l'eventuale convivenza o parentela. Una sola comunicazione vale anche per INAIL, Ministero del lavoro e Prefettura.

Attenzione: anche le variazioni (ore, retribuzione) e la fine del rapporto vanno comunicate all'INPS, entro 5 giorni.

4 Firmare la lettera di assunzione

Il contratto collettivo richiede una lettera di assunzione scritta, firmata da entrambi, con una copia per ciascuno. Contiene: data di inizio, livello e mansioni, orario e giorni di riposo, retribuzione, eventuale convivenza con vitto e alloggio, durata della prova, luogo di lavoro.

È il documento a cui si torna ogni volta che nasce un dubbio: scritto bene, evita la maggior parte delle discussioni.

5 Il periodo di prova

Il periodo di prova è retribuito e dura:

  • 30 giorni di lavoro effettivo per i livelli D e D super e per chi lavora in convivenza, qualunque sia il livello;
  • 8 giorni di lavoro effettivo in tutti gli altri casi.

Durante la prova ciascuna parte può interrompere il rapporto senza preavviso. Conviene segnare in calendario il giorno in cui finisce.

6 Stipendio e contributi

Oltre allo stipendio mensile, il lavoratore domestico ha diritto alla tredicesima, alle ferie (26 giorni lavorativi l'anno), ai riposi settimanali e al trattamento di fine rapporto. A ogni pagamento va consegnato un prospetto paga.

I contributi INPS si pagano ogni trimestre, in base alle ore lavorate:

TrimestreScadenza
Gennaio - marzo10 aprile
Aprile - giugno10 luglio
Luglio - settembre10 ottobre
Ottobre - dicembre10 gennaio dell'anno dopo

Se il 10 cade di sabato o di festa, si paga il primo giorno lavorativo successivo. Dal 2026 l'INPS non spedisce più i bollettini a casa: l'avviso di pagamento PagoPA si genera e si paga online.

7 Deduzioni e detrazioni

Due agevolazioni, che si possono usare insieme (non sulla stessa parte di spesa):

  • deduzione dei contributi: i contributi obbligatori a carico del datore di lavoro si deducono dal reddito fino a 1.549,37 € l'anno;
  • detrazione per la badante: il 19% delle spese per l'assistenza di una persona non autosufficiente, su un massimo di 2.100 € l'anno, se il reddito di chi la sostiene non supera 40.000 €.

Per usarle in dichiarazione servono le ricevute dei pagamenti e, per la detrazione, la documentazione della non autosufficienza.

Le scadenze da ricordare

  • il giorno prima dell'inizio: comunicazione all'INPS;
  • entro 48 ore, se il lavoratore straniero è convivente: comunicazione di ospitalità;
  • alla fine della prova: decidere se il rapporto continua;
  • ogni trimestre: contributi;
  • a dicembre: tredicesima;
  • sempre: scadenza del permesso di soggiorno e del documento del lavoratore;
  • entro 5 giorni da una variazione o dalla fine del rapporto: comunicazione all'INPS.

Gli errori più comuni

  • Far iniziare il lavoro prima della comunicazione all'INPS, anche "solo per un giorno di prova".
  • Inquadrare al livello sbagliato, di solito più basso delle mansioni reali.
  • Non scrivere la lettera di assunzione, o scriverla senza orario e convivenza.
  • Dimenticare la scadenza del permesso di soggiorno del lavoratore.
  • Pagare in contanti senza prospetto paga, perdendo la prova di quanto versato.
  • Non comunicare le variazioni di ore o di stipendio, con contributi calcolati su dati vecchi.

Trasparenza sull'uso dell'IA. Questo articolo è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, poi verificato e approvato da Pasqualino Marasco, che ne cura i contenuti e ne ha la responsabilità editoriale.

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